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316. KDE

316.1 Cambio desktop manager in RH 6.0

Volevo cambiare desktop manager, ma non riesco a trovare nessun file .xinitrc da nessuna parte. È mai possibile ciò? come posso fare ?

Semplicemente, apri una finestra del terminale, scrivi
switchdesk, e poi scegli il desktop manager che preferisci.

D: f.pan
R: Chicco

316.2 Ma è vero che KDE è software illegale?

<!> (KDE)

Mi hanno detto che KDE è illegale. È vero?

Sì. Infatti KDE è distribuito sotto licenza GPL, ma è collegato a
librerie QT, che non sono libere. KDE quindi viola la licenza
GPL, ed è software illegale, come anche tutti i programmi scritti per KDE
(kppp, ...) che sono collegati alle QT.

316.3 Licenze KDE

Ma perché sempre Gnome? KDE è avanti di molto e le famose librerie sono diventate free per cui non dovrebbero esserci più problemi etici per i puristi dell'open-free o sbaglio?

Perché KDE è nato mezzo illegale e ancora non è pienamente a posto
con le licenze.

La GPL è un ottimo strumento a piena protezione del software libero,
ma non è compatibile con altre licenze. Ovvero non è possibile
creare programmi che fanno uso di alcune librerie GPL e altre non-GPL
(anche se open-source). In questi casi gli autori delle librerie GPL
dovrebbero includere nella licenza clausole specifiche.

Rispetto ad altre licenze, la GPL obbliga a rilasciare anche il
sorgente o a renderlo disponibile in qualche modo (non necessariamente
gratis). Il software GPL, quindi, rimarrà sempre software libero,
anche se modificato, mentre il software BSD ad esempio può essere
preso per creare programmi proprietari e commerciali e venire
distribuito anche senza sorgente da persone diverse dagli autori
originali.

La Troll Tech, invece di usare la GPL ha preferito crearsi una sua
licenza, che è sì open source, ma incompatibile con la GPL.

Se KDE fosse veramente software libero ci sarebbe la possibilità
di scegliere l'ambiente grafico che più piace tra Gnome e KDE,
sicuri di usare software libero, invece gli autori di KDE hanno
spesso dimostrato di snobbare la licenza.

La Troll Tech, quindi, non ha usato la GPL per la libreria Qt.
Sarebbe stato troppo comodo per utenti e sviluppatori.

Invece ha guardato alla definizione di "Open Source", e si è creata
una nuova licenza, ritoccandola qua e là finchè la comunità del
software libero ha detto "vabbè, sta dentro le definizioni ma per
pochetto".

Ovviamente questa nuova licenza non è la GPL, neanche la LGPL,
nemmeno la BSD o altro. Essa contiene clausole particolari per cui si
può sì usare il codice liberamente, ma non è possibile affiancare
codice GPL al codice QPL (la licenza di Qt).


SuSE inizialmente aveva una licenza già pagata per le librerie qt,
per cui era possibile a scopo non personale comprare la distribuzione
SuSE e installarla su un'unica macchina, tornando quindi al livello
del software commerciale/proprietario.

Pure la Red Hat acquistata ha le apposite licenze per uso
non-personale. Le distribuzioni Red Hat, SuSE, Mandrake, eccetera
distribuite da riviste o in versioni dimostrative più o meno
ridotte, invece, si possono usare abbastanza tranquillamente per
scopo personale, ma per uso professionale bisognerebbe controllare
pacchetto per pacchetto l'apposita licenza.

Debian GNU/Linux invece distribuisce ufficialmente solo software libero, e chi
vuole può scaricarsi da rete il software non libero e analizzare la
licenza per sapere cosa può/non può fare. KDE non è ancora incluso
neanche nella sezione non-free apposta per problemi di licenza,
perché mischia in maniera impropria codice GPL con codice non-GPL.

Debian GNU/Linux non può permettersi di rovinare la propria immagine (non è a
scopo di lucro), mentre le altre distribuzioni includono qualsiasi
cosa (visto che così vendono di più).

Un'azienda dovrebbe pensarci bene se vuole offrire servizi di
assistenza e consulenza Linux su quale distribuzione basarsi.

Oggi molte aziende si stanno muovendo verso l'open source, ma quasi
tutte vogliono tenersi dei diritti che non danno vantaggi agli utenti.


D: Marcello Valenti
R: Michele Dalla Silvestra

316.4 Licenza QPL, licenza libera o non libera?

Ma non si era detto che le librerie QT erano passate sotto licenza pubblica per cui si erano risolti i problemi legali di distribuzione di KDE?

La libreria Qt (versione 2) è software libero.

La QPL, per il rotto della cuffia, è considerata una licenza libera.
La sostanziale differenza dalla GPL è l'obbligo di distribuire
versioni modificate in particolari formati (patch).

Però per compilare un programma GPL è necessario che tutti i
componenti utilizzati ricadano su una licenza compatibile GPL, o che
la licenza di questi componenti rientri nella GPL.

Ad esempio, la licenza BSD permette tutto quello che permette la GPL,
quindi un programma GPL si può linkare ad una libreria BSD. Invece
un programma GPL non si può linkare ad una libreria QPL visto che la
GPL permette di modificare e ridistribuire liberamente il codice, la
QPL invece pone delle piccole condizioni sulla ridistribuzione di
versioni modificate.

RMS quando ha scritto la GPL le ha pensate tutte: l'intento primario
è quello di garantire utenti e sviluppatori che possono utilizzare
liberamente il codice, e quello che sviluppano o migliorano rimarrà
per sempre software libero. A vantaggio di tutta la comunità.

Una licenza tipo BSD (come anche la NPL, quella di Mozilla) permette
invece di derivare versioni modificate senza obbligo di rilasciare i
sorgenti: può succedere quindi che molti sviluppatori creino un
ottimo browser (esempio Mozilla), e poi qualche sw house (Microsoft
compresa) prende i sorgenti, corregge qualche baco, ci aggiunge una
funzioncina carina ma proprietaria, e poi distribuisce il tutto
unicamente in formato binario.

La QPL invece dà il minimo minimo di libertà all'utente. Non ci
sono vantaggi pratici derivanti dalla QPL rispetto alla GPL. L'unica
possibile scusante è mantenere da parte della Troll Tech un
controllo sullo sviluppo di Qt, ma per questo la GPL andava comunque
bene... forse la Troll Tech ha paura che qualche bravo sviluppatore
faccia delle ottime migliorie alla libreria?

Se oggi possiamo disporre di un ottimo kernel, di ottimi strumenti di
base, tutti liberamente utilizzabili, modificabili e ridistribuibili,
dobbiamo difenderli con i denti: non ricadiamo nella schiavitù di
software proprietario o non modificabile come le grandi ditte hanno
cercato (e cercano) di abituarci.

R: Michele Dalla Silvestra

316.5 WindowMaker con kfm

<!> (kfm)

Come abbinare WindowMaker con il kfm delle KDE 1.1?

Ho inserito la stringa kfm & prima del gestore di finestre, in questo
caso WindowMaker nel file .xinitrc presente nella tua directory. Se non c'è
lo si crea.

D: Miguel Angel Sanchez Cordon
R: Enrico Porcarelli

316.6 Kfm senza icone KDE sullo schermo

<!> (kfm)

Con kfm come posso evitare l'aggiunta sullo schermo delle varie iconcine di KDE?

Basta che chiami il comando:
kfmsu2

316.7 Messaggio di errore: impossibile trovare il mimetype application/x-sdf in ... kdelink dopo installazione di un'applicazione in KDE

<!> (KDE, StarOffice)

Dopo aver istallato StarOffice 5.0 mi ritrovo con un errore di questo tipo:

Impossibile trovare il mimetype application/x-sdf in root/.kde/share/applink/StarOffice.kdelnk.

Cosa significa ? Lanciando comunque il file 'soffice' nella cartella bin di StarOffice, il programma parte apparentemente senza disfunzioni.

Il messaggio di errore compare solo se hai effettuato un'installazione non
completa: per eliminare tale messaggio devi aprire una cartella di
KDE, andare nella directory /opt/kde/share/applnk/Applications, selezionare
con il pulsante di destra del mouse il link relativo a StarOffice, selezionare
la cartella applicazione e rimuovere il mime type relativo a
application/x-sdf.

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LDR --- Copyright © 1999-2000 Gaetano Paolone --  bigpaul @ pluto.linux.it


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