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265. Monkey

Monkey è una mini distribuzione realizzata da Milan Kerslager allo scopo di ottenere un sistema in grado di gestire il TCP/IP e la grafica attraverso X. È molto limitata, ma nel suo piccolo è fatta con cura, compresi dei piccoli accorgimenti per il riutilizzo dei file di scambio della memoria gestiti da MS-Windows. Nella sua limitatezza è comunque estremamente semplice da installare, ed è adatta a chi ha utilizzato solo il Dos fino a un momento prima.

Si compone di un gruppo di file compressi con `arj', che costituiscono l'installazione base, e altri in formato tar+gzip che possono essere installati successivamente se lo si ritiene necessario. Volendo, con questi pacchetti aggiuntivi si arriva a un'installazione quasi completa.

La distribuzione Monkey è raggiungibile a partire da http://metalab.unc.edu/pub/Linux/distributions/monkey/, e dai suoi vari siti speculari.

265.1 Installazione

Per installare la distribuzione Monkey occorrono almeno i file compressi denominati `mlinux06.*', e il programma di estrazione `ARJ.EXE'. I file possono essere copiati all'interno di dischetti Dos, oppure risiedere in una directory del disco fisso. Negli esempi che seguono si suppone di avere copiato i file compressi nel disco fisso, nella directory `C:\INST\'.

Per prima cosa viene creata la directory `C:\LINUX\' che conterrà i file della distribuzione.

C:\> MD C:\LINUX

Quindi si passa nella directory in cui sono stati copiati i file compressi, e da lì vengono estratti.

C:\> CD C:\INST

C:\INST> ARJ x -v -y MLINUX06 C:\LINUX

Generalmente è tutto finito.

265.2 Avvio

L'avvio di della distribuzione Monkey installata in questo modo è molto semplice: basta avviare `LINUX.BAT' che si trova in `C:\LINUX\'.

C:\> CD C:\LINUX

C:\LINUX> LINUX.BAT

Se tutto è andato nel modo giusto, il sistema si avvia e si può accedere inizialmente come utente `root', senza alcuna password.

265.3 Conclusione

GNU/Linux non è come il Dos, anche quando risiede fisicamente in una partizione FAT. Prima di spegnere occorre eseguire la procedura necessaria, richiamandola attraverso il comando `shutdown'; questo deve essere fatto con i privilegi dell'utente `root'.

shutdown -h now

265.4 Installazione dei pacchetti addizionali

I pacchetti addizionali sono in formato tar+gzip (`.tgz'), ma l'installazione è automatica: basta creare la directory `C:\LINUX\INSTALL\' e copiarvi all'interno i pacchetti da installare. Al riavvio del sistema, questi vengono installati.

265.5 Configurazione

Il sistema ottenuto dall'installazione della distribuzione Monkey non deve essere configurato. In pratica: o funziona così com'è o non serve. Questo significa che non si può pretendere di utilizzare questa mini distribuzione su un elaboratore che non corrisponde agli standard normali. In pratica si presuppone che l'elaboratore disponga di:

È in grado di individuare le schede di rete più comuni: `3C5x9', `3c59x', `3c90x', `NE2000/NE1000', `WD80x3'.

Le limitazioni che possono essere avvertite sono l'impossibilità di gestire unità SCSI (dischi fissi o lettori CD-ROM) e di accedere a lettori CD-ROM che utilizzano interfacce proprietarie. Per risolvere questi problemi occorrerebbe ricompilare il kernel oppure aggiungere dei moduli.

Tuttavia, è opportuno ripeterlo, questa impostazione della distribuzione Monkey è impagabile per chi non sa nulla di queste cose, e vuole vedere funzionare GNU/Linux senza impegno.


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