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16. Pacchetti Debian: Dselect

Come accennato nel capitolo precedente, Dselect è lo strumento più importante per la gestione dei pacchetti, nel momento in cui si vuole tenere sotto controllo il quadro completo della situazione. È fondamentale la comprensione di molti dettagli di funzionamento di questo programma, per poter gestire un sistema GNU/Linux Debian, e a volte, questo fatto può allontanare qualche principiante.

16.1 Menu iniziale

Dselect è un programma interattivo, rappresentato dall'eseguibile `dselect', che di solito si avvia senza argomenti:

dselect

Il suo funzionamento è suddiviso in sei passaggi, rappresentati dal suo menu iniziale, che in generale dovrebbero essere eseguiti secondo la sequenza prevista:

  1. scelta del metodo di accesso agli archivi della distribuzione;

  2. aggiornamento dell'elenco dei pacchetti disponibili;

  3. selezione dei pacchetti da installare, da rimuovere o da eliminare dal sistema;

  4. installazione o aggiornamento dei pacchetti, in base alla selezione fatta;

  5. richiesta esplicita di eseguire la configurazione dei pacchetti per i quali questa operazione non fosse stata eseguita, o che non fosse stata completata normalmente (di solito, l'installazione provvede anche alla loro configurazione);

  6. rimozione o eliminazione dei pacchetti in base alle richieste fatte in fase di selezione.

In generale, al completamento di uno di questi passaggi, Dselect suggerisce automaticamente di passare al successivo. La figura 16.1 mostra il menu introduttivo di Dselect.

Debian Linux `dselect' package handling frontend.

 * 0. [A]ccess      Choose the access method to use.
   1. [U]pdate      Update list of available packages, if possible.
   2. [S]elect      Request which packages you want on your system.
   3. [I]nstall     Install and upgrade wanted packages.
   4. [C]onfig      Configure any packages that are unconfigured.
   5. [R]emove      Remove unwanted software.
   6. [Q]uit        Quit dselect.

Use ^P and ^N, cursor keys, initial letters, or digits to select;
Press ENTER to confirm selection.   ^L to redraw screen.

Version 1.4.0.34 (i386 elf).  Copyright (C) 1994-1996 Ian Jackson.   This is
free software; see the GNU General Public License version 2 or later for
copying conditions.  There is NO warranty.  See dselect --license for details.

Figura 16.1: Il menu iniziale di Dselect.

Se si utilizza Dselect con un monitor monocromatico, è molto importante ricordarsi di configurare correttamente la variabile di ambiente `TERM', in modo che questa contenga un nome di un terminale monocromatico (potrebbe trattarsi del nome `linux-m', basta verificare nella directory `/usr/share/terminfo/l/'), altrimenti si fa molta fatica a decifrare il significato delle varie informazioni che appaiono sullo schermo, soprattutto si fa fatica a individuare il cursore di selezione. Per esempio, si potrebbe usare il comando `TERM=linux-m ; dselect'.

La selezione della voce desiderata avviene in modo molto semplice: per spostare il cursore di selezione si possono usare i tasti freccia, le cifre numeriche corrispondenti, o le iniziali; per selezionare la voce evidenziata basta premere [Invio].

16.2 Metodo di accesso ai pacchetti della distribuzione

Come accennato, è bene seguire l'ordine prestabilito, per cui si comincia dalla selezione del metodo di accesso agli archivi della distribuzione. La figura 16.2 mostra il menu che si potrebbe presentare dopo tale selezione.

#### dselect - list of access methods ##########################################
  Abbrev.        Description
  cdrom          Install from a CD-ROM.
* multi_cd       Install from a CD-ROM set.
  nfs            Install from an NFS server (not yet mounted).
  multi_nfs      Install from an NFS server (using the CD-ROM set)
  harddisk       Install from a hard disk partition (not yet mounted).
  mounted        Install from a filesystem which is already mounted.
  multi_mount    Install from a mounted partition with changing contents.
  floppy         Install from a pile of floppy disks.
  apt            APT Acquisition [file,http,ftp]


#### Access method `multi_cd'. #################################################
multi_cd - Install from a CD-ROM set.

Installation from a CD-ROM set containing a Debian distribution.  The
CD-ROMs may be or not be mounted already and should contain a standard
ISO9660 CD-ROM filesystem.





#### explanation of multi_cd ###################################################

Figura 16.2: Il menu di selezione del metodo di accesso alla distribuzione.

Come si può osservare, l'immagine sullo schermo è suddivisa in due parti: quella superiore che contiene l'elenco dei metodi di accesso, dove si esegue la selezione, e quella inferiore che contiene la descrizione della voce su cui si trova il cursore di selezione in quel dato momento (in questo caso si tratta della voce `multi_cd'). Come nel menu generale, il cursore si può spostare utilizzando i tasti freccia, e anche altre combinazioni (è disponibile una guida interna accessibile attraverso la pressione di [F1] o di [?], dalla quale si esce premendo la [barra spaziatrice]); infine, premendo [Invio] si seleziona la voce in cui si trova il cursore.

È bene sottolineare che l'elenco dei metodi di accesso potrebbe essere composto da un numero maggiore o minore di possibilità, in base alla disponibilità effettiva. Qui vengono descritti solo alcuni metodi di accesso, dal momento che poi il meccanismo di selezione si ripete con una logica simile anche negli altri.

16.2.1 Accesso attraverso un CD-ROM unico

Il metodo di accesso corrispondente alla sigla `cdrom' è ormai un po' antiquato, utilizzabile solo con una distribuzione Debian ridotta a un solo CD-ROM. Una volta fatta la selezione, viene richiesto quale file di dispositivo deve essere utilizzato per eseguirne il montaggio, e di solito viene proposto già `/dev/cdrom':

I see that /dev/cdrom exists and is a block device.
Insert the CD-ROM and enter the block device name [/dev/cdrom]:

Se la realtà corrisponde a quanto proposto (lo si vede tra parentesi quadre), basta confermare premendo [Invio], diversamente si scrive il percorso del file di dispositivo adatto, e quindi si conferma sempre con [Invio]. Se tutto procede regolarmente, Dselect tenta di accedere al CD-ROM, e dovrebbe riuscirci anche se questo è già stato montato in precedenza.

All directory names should be entered relative to the root of the CD-ROM.

I would like to know where on the CD-ROM the top level of the Debian
distribution is (eg. 'dists/stable') - this directory usually contains the
Packages-Master file.

If the CD-ROM is badly organised and doesn't have a straightforward copy of
the distribution you may answer `none' and we'll go through the parts
I need individually.

Last time you said `/debian/dists/stable', and that looks plausible.
Distribution top level ? [/debian/dists/stable]

A questo punto, viene richiesta l'indicazione della directory di inizio della distribuzione, tenendo conto che il percorso deve essere indicato partendo dalla directory radice del CD-ROM stesso. Di solito, un CD-ROM di una distribuzione Debian dovrebbe essere organizzato esattamente come propone Dselect, per cui dovrebbe bastare premere [Invio].

Se il CD-ROM è organizzato esattamente come si aspetta Dselect, allora tutto va bene, altrimenti si è costretti a inserire ogni singola directory e ogni singolo percorso dei vari blocchi in cui può essere divisa la distribuzione.

Using `/debian/dists/stable/main/binary-i386' as main binary dir.
Using `/debian/dists/stable/main/binary-i386/Packages.gz' for main.
Using `/debian/dists/stable/contrib/binary-i386' as contrib binary dir.
Using `/debian/dists/stable/contrib/binary-i386/Packages.gz' for contrib.
Using `/debian/dists/stable/non-free/binary-i386' as non-free binary dir.
Using `/debian/dists/stable/non-free/binary-i386/Packages.gz' for non-free.
Using `/debian/dists/stable/non-US/binary-i386' as non-US binary dir.
Using `/debian/dists/stable/non-US/binary-i386/Packages.gz' for non-US.
Using `/debian/dists/stable/local/binary-i386' as local binary dir.
Using `/debian/dists/stable/local/binary-i386/Packages.gz' for local.

Hit RETURN to continue.

Quelle che si vedono sono le informazioni che Dselect richiede; se queste directory non sono esattamente lì dove Dselect si aspetta che siano, occorre indicarle tutte una per una, e per ognuna occorre anche specificare dove si trova il file `Packages.gz' relativo! Comunque, alla fine la cosa si conclude qui, e si torna al menu iniziale.

16.2.2 Accesso attraverso un insieme di CD-ROM

Il metodo di accesso corrispondente alla sigla `multi_cd' è quello più comune, data l'attuale dimensione di una distribuzione Debian completa, che impone la riproduzione su due o più CD-ROM. Scegliendo questa modalità di installazione, in questa fase, si deve inserire l'ultimo dei CD-ROM che compongono la distribuzione. Dopo aver selezionato il dispositivo (esattamente come nel caso del metodo `cdrom'), occorre indicare dove iniziano le distribuzioni. Quindi, non è più come prima: occorre indicare la directory all'interno della quale poi si può trovare la gerarchia `dists/'.

All directory names should be entered relative to the root of the CD-ROM.

I would like to know where on the CD-ROM the top level of the Debian
distribution is - this will usually contain the `dists' directory.

If the CD-ROM is badly organised and doesn't have a straightforward copy of
the distribution you may answer `none' and we'll go through the parts
I need individually.
Last time you said `/debian', and that looks plausible.
Distribution top level ? [/debian]

Così come propone Dselect, si tratta della directory `/debian/', sempre intesa come riferita all'inizio del CD-ROM stesso. In questo caso basta confermare premendo [Invio].

Ok, this is Debian GNU/Linux 2.1 "slink" - disco 2 di 2.

Using `/debian/dists/stable/main/binary-i386' as main binary dir
      from disk `Debian GNU/Linux 2.1 "slink" - disco 2 di 2'
Using `/debian/dists/stable/main/binary-i386/Packages.cd.gz' for main.
Using `/debian/dists/stable/contrib/binary-i386' as contrib binary dir
      from disk `Debian GNU/Linux 2.1 "slink" - disco 2 di 2'
Using `/debian/dists/stable/contrib/binary-i386/Packages.cd.gz' for contrib.
Using `/debian/dists/stable/non-free/binary-i386' as non-free binary dir
      from disk `Debian GNU/Linux 2.1 "slink" - disco 2 di 2'
Using `/debian/dists/stable/non-free/binary-i386/Packages.cd.gz' for non-free.
Using `/debian/dists/stable/non-US/binary-i386' as non-US binary dir
      from disk `Debian GNU/Linux 2.1 "slink" - disco 2 di 2'
Using `/debian/dists/stable/non-US/binary-i386/Packages.cd.gz' for non-US.
Using `/debian/dists/local/local/binary-i386' as local binary dir
      from disk `Debian GNU/Linux 2.1 "slink" - disco 2 di 2'
Using `/debian/dists/local/local/binary-i386/Packages.cd.gz' for local.

Hit RETURN to continue.

Anche in questo caso sarebbe bene che il CD-ROM fosse organizzato esattamente come si aspetta Dselect, altrimenti si è costretti a inserire i percorsi delle directory e dei file `Packages.cd.gz'. Si osservi in particolare, che rispetto al metodo `cdrom', in questo caso si utilizzano i file `Packages.cd.gz', e non più i file `Packages.gz'. Al termine, si torna al menu principale.

16.2.3 Accesso attraverso un filesystem di rete

I metodi `nfs' e `multi_nfs' permettono di accedere a un filesystem NFS che non è stato ancora montato. Potrebbe trattarsi di un elaboratore che offre in condivisione l'accesso al suo lettore CD-ROM, che comunque, lì, deve essere stato montato. A differenza dei metodi che coinvolgono il lettore CD-ROM locale, si deve aggiungere l'indicazione del nome o dell'indirizzo dell'elaboratore che offre l'accesso attraverso il protocollo NFS.

Nel primo caso Dselect si aspetta di trovare una distribuzione unica e completa, per cui servono i file `Packages.gz', mentre nel secondo si tratta di dati che possono cambiare (per esempio perché viene sostituito il CD-ROM nell'elaboratore remoto), per cui contano i file `Packages.cd.gz'.

16.2.4 Accesso attraverso un filesystem già montato localmente

I metodi `mounted' e `multi_mount' sono riferiti a una distribuzione accessibile all'interno del filesystem, dove Dselect non deve occuparsi di fare il montaggio.

Nel primo caso si deve trattare di una distribuzione unica e completa, per cui Dselect va a cercare i file `Packages.gz', mentre nel secondo si tratta di dati che possono cambiare (per esempio perché si interviene per mezzo di collegamenti simbolici), per cui contano i file `Packages.cd.gz'.

16.2.5 Accesso attraverso APT

Il metodo `apt' corrisponde all'utilizzo degli strumenti offerti dal sistema APT (in questo caso si usa precisamente `apt-get'). In effetti, quando si dispone di una distribuzione accessibile attraverso APT, questa è la scelta migliore, dal momento che basta configurare il file `/etc/apt/sources.list' per risolvere questo problema con Dselect.

Dselect propone di modificare il file, ma sarebbe bene che questo fosse già predisposto correttamente prima di iniziare, in modo da poter confermare semplicemente la configurazione attuale.

 see you already have a source list.
------------------------------------------------------------------------
deb file:/home/tizio/DEBIAN/1/debian stable main contrib non-free non-US local
deb file:/home/tizio/DEBIAN/2/debian stable main contrib non-free non-US local
------------------------------------------------------------------------
 Do you wish to change it?[y/N]

In questo caso, la distribuzione si trova suddivisa in due parti, a partire dalle directory `/home/tizio/DEBIAN/1/debian/' e `/home/tizio/DEBIAN/2/debian/'. Per confermare, basta premere [Invio], dal momento che `n' (no) è la scelta predefinita.

16.3 Aggiornamento dell'elenco locale dei pacchetti

La fase successiva richiede di aggiornare l'elenco dei pacchetti disponibili, e questo si ottiene semplicemente selezionando la seconda voce del menù iniziale (quella con il numero uno).

   1. [U]pdate      Update list of available packages, if possible.

Questa operazione non richiede un'interazione con l'utilizzatore. Al massimo si può verificare che sia terminata o meno con successo, in base ai messaggi che si possono leggere.

16.4 Selezione dei pacchetti

Si passa quindi alla fase più complessa: quella della selezione dei pacchetti da installare o da disinstallare.

   2. [S]elect      Request which packages you want on your system.

Prima di mostrare la schermata di selezione dei pacchetti, data la complessità della cosa, Dselect presenta una guida, di cui si vede la schermata iniziale nella figura 16.3.

#### Help: Introduction to package list ########################################
Welcome to the main package listing.  Please read the help that is available !

You will be presented with a list of packages which are installed or available
for installation.  You can navigate around the list using the cursor keys,
mark packages for installation (using `+') or deinstallation (using `-').

Packages can be marked either singly or in groups; initially you will see that
the line `All packages' is selected.  `+', `-' and so on will affect all the
packages described by the highlighted line.  Use `o' to change the order of the
list (this also changes which kinds of group selections are possible).

(Mainly for new installations:) Standard packages will be requested by default.
Use capital `D' or `R' key to override this - see the keybindings help screen.

Some of your choices will cause conflicts or dependency problems; you will be
given a sub-list of the relevant packages, so that you can solve the problems.

When you are satisfied with your choices you should press Return to confirm
your changes and leave the package listing.  A final check on conflicts and
dependencies will be done - here too you may see a sublist.

Press Space to leave help and enter the list; press `?' at any time for help.

#### ? = help menu   Space = exit help   . = next help   or a help page key ####

Figura 16.3: Introduzione alla guida interna di Dselect per la selezione dei pacchetti da installare.

In pratica, si esce da questa guida premendo la [barra spaziatrice], mentre si possono scorrere le varie pagine di informazioni premendo il punto, [.]. Per richiamare questa guida durante la selezione dei pacchetti, basta premere il punto interrogativo, [?], o il tasto [F1].

Dopo avere superato la schermata di presentazione della guida (premendo la [barra spaziatrice]) si ottiene finalmente il pannello di selezione dei pacchetti (figura 16.4).

dselect - main package listing (status, priority)    mark:+/=/- verbose:v help:?
EIOM Pri Section  Package      Inst.ver    Avail.ver   Description
    - All packages -
    --- Installed packages ---
    ----- Installed Required packages -----
    ------- Installed Required packages in section base -------
 *** Req base     adduser      3.8         3.8         Add users and groups to t
 *** Req base     ae           962-21.1    962-21.1    Anthony's Editor -- a tin
 *** Req base     base-files   2.1.0       2.1.0       Debian Base System Miscel
 *** Req base     base-passwd  2.0.3.3     2.0.3.3     Debian Base System Passwo
 *** Req base     bash         2.01.1-4.1  2.01.1-4.1  The GNU Bourne Again SHel
 *** Req base     bsdutils     4.4.1.1     4.4.1.1     Basic utilities from 4.4B
 *** Req base     debianutils  1.10        1.10        Miscellaneous utilities s
bash         installed;  install (was: install).  Required
bash - The GNU Bourne Again SHell

Bash is an sh-compatible command language interpreter that executes
commands read from the standard input or from a file.  Bash also
incorporates useful features from the Korn and C shells (ksh and csh).

Bash is ultimately intended to be a conformant implementation of the IEEE
Posix Shell and Tools specification (IEEE Working Group 1003.2).


#### description of bash #######################################################

Figura 16.4: Pannello di selezione dei pacchetti.

Prima di mettersi a selezionare i pacchetti, occorre comprendere come «muoversi» in questa fase. Per cominciare, si deve osservare che la schermata dovrebbe apparire divisa in due parti, come si vede nella figura, dove nella parte superiore appare un cursore (che in questa figura non si vede, ma è posizionato sul pacchetto `bash'), e nella parte inferiore appare la descrizione di ciò che si trova in corrispondenza del cursore.

Il cursore si sposta, «intuitivamente», utilizzando i tasti: [freccia su], [freccia giù], [pagina su], [pagina giù], [Inizio] e [Fine]. Alle volte, non riuscendo a leggere tutte le informazioni (come nel caso dell'esempio), è possibile spostare la visualizzazione in orizzontale, utilizzando i tasti [freccia sinistra] e [freccia destra].

EIOM Pri Section  Package      Inst.ver    Avail.ver   Description

In condizioni normali, l'intestazione dell'elenco è piuttosto oscura. I primi quattro caratteri rappresentano rispettivamente: uno stato di errore, lo stato del pacchetto installato, la selezione precedente, e la selezione attuale. La tabella 16.1 raccoglie queste sigle e mostra i simboli che possono essere abbinati a queste; la tabella 16.2 mostra invece il significato dei simboli che possono essere attribuiti a questi indicatori.

Indicatore Significato Valori possibili
E Stato di errore spazio, R
I Stato di installazione spazio, *, -, U, C, I
O Selezione precedente *, -, =, _, n
M Selezione attuale *, -, =, _, n

Tabella 16.1: Indicatori di un pacchetto.

Indicatore Simbolo Significato
E spazio Nessun errore grave.
E R Errore grave: reinstallare.
I spazio Non installato.
I * Installato regolarmente.
I - Ci sono solo i file di configurazione.
I U Estratto, ma non configurato.
I C Semi-configurato -- si è verificato un errore.
I I Semi-installato -- si è verificato un errore.
O, M * Segnato per l'installazione o l'aggiornamento.
O, M - Segnato per la rimozione. lasciando la configurazione.
O, M = Segnato per non essere toccato (hold).
O, M _ Segnato per l'eliminazione totale.
O, M n Il pacchetto è nuovo è non è stato stabilito nulla.

Tabella 16.2: Simboli riferiti agli indicatori e loro significato.

La selezione dei pacchetti avviene intervenendo sull'ultimo di questi indicatori, «M», dove però si utilizzano tasti differenti rispetto ai simboli che si usano per rappresentarne la selezione. La tabella 16.3 mostra questi tasti e il risultato che se ne ottiene.

Tasto di selezione Effetto
+, Ins Richiede l'installazione o l'aggiornamento del pacchetto.
-, Canc Richiede la disinstallazione del pacchetto lasciando la configurazione.
_ Richiede l'eliminazione totale del pacchetto.
=, H Richiede che il pacchetto venga congelato (hold).
:, G Toglie lo stato di pacchetto congelato.

Tabella 16.3: Tasti di selezione dei pacchetti.

Le colonne successive indicano: la priorità del pacchetto, generalmente in forma abbreviata, la sezione, ovvero il raggruppamento a cui questo risulta abbinato, il nome del pacchetto, la versione installata, la versione disponibile, e infine la descrizione.

L'aspetto di questo pannello di selezione può essere cambiato; in particolare si possono ottenere le descrizioni estese dei primi quattro indicatori, così come della colonna della priorità, utilizzando il tasto [v]; in modo simile, il tasto [V] serve a mostrare più o meno colonne di informazioni. Oltre a questo è possibile cambiare il genere di informazioni che appaiono nella parte inferiore dello schermo, che si riferiscono al pacchetto evidenziato dal cursore, oppure è possibile dedicare tutto lo schermo all'elenco o solo alla descrizione del pacchetto. Questi tasti sono elencati nella tabella 16.4.

Tasto Effetto
i Cambia il tipo di informazione che appare nella parte inferiore dello schermo.
I Dedica lo schermo solo all'elenco o solo alla descrizione.
o, O Cambiano l'ordine dell'elenco dei pacchetti.
v Espande o contrae le prime colonne.
V Seleziona la visualizzazione di alcune colonne finali.

Tabella 16.4: Tasti per il controllo della visualizzazione del pannello di selezione.

Vale la pena di osservare in che modo è possibile cambiare ordine all'elenco dei pacchetti visualizzati. Con il tasto [O] si individuano alcune forme di raggruppamento globale:

Con il tasto [o] si definiscono delle sotto-classificazioni ulteriori:

È molto importante selezionare la combinazione giusta dell'ordine in cui vengono classificati i pacchetti, altrimenti ci si perde alla loro ricerca. Tuttavia, fortunatamente, è possibile eseguire una ricerca rapida di un pacchetto il cui nome contiene una stringa data. Si ottiene questo con il tasto [/], che permette di inserire la stringa e di premere [Invio] per avviare la ricerca; mentre con il tasto [\] si ripete la ricerca con l'ultimo modello inserito.

Tasto Effetto
/ Cerca in base a una stringa.
\ Ripete la ricerca.
Ctrl+l Ripulisce l'immagine sullo schermo.
?, F1 Richiama la guida interna.

Tabella 16.5: Funzionalità varie.

Quando si seleziona o si deseleziona un pacchetto, e questo fatto ha delle ripercussioni su altri pacchetti, perché occorre soddisfare in qualche modo delle dipendenze, o delle incompatibilità, viene presentato un sotto-pannello riepilogativo dei pacchetti coinvolti in queste dipendenze, e viene offerta una soluzione del problema. Il funzionamento di questi sotto-pannelli è identico a quello principale; quello che conta è comprendere che ogni pannello ha un suo contesto, e quando si giunge alla conferma delle selezioni fatte su quello generale, si esce da questa fase di utilizzo di Dselect.

Help: Introduction to conflict/dependency resolution sub-list
Dependency/conflict resolution - introduction.

One or more of your choices have raised a conflict or dependency problem -
some packages should only be installed in conjunction with certain others, and
some combinations of packages may not be installed together.

You will see a sub-list containing the packages involved.  The bottom half of
the display shows relevant conflicts and dependencies; use `i' to cycle between
that, the package descriptions and the internal control information.

A set of `suggested' packages has been calculated, and the initial markings in
this sub-list have been set to match those, so you can just hit Return to
accept the suggestions if you wish.  You may abort the change(s) which caused
the problem(s), and go back to the main list, by pressing capital `X'.

You can also move around the list and change the markings so that they are more
like what you want, and you can `reject' my suggestions by using the capital
`D' or `R' keys (see the keybindings help screen).  You can use capital `Q' to
force me to accept the situation currently displayed, in case you want to
override a recommendation or think that the program is mistaken.

Press Space to leave help and enter the sub-list; remember: press `?' for help.

? = help menu    Space = exit help    . = next help    or a help page key

Figura 16.5: Nel momento in cui viene rivelato un problema di dipendenze, si presenta questa guida, dalla quale si esce premendo la [barra spaziatrice].

dselect - recursive package listing                  mark:+/=/- verbose:v help:?EIOM Pri Section  Package      Description
  ** Opt non-free unzip        De-archiver for .zip files
  *_ Opt non-us/u unzip-crypt  De-archiver for .zip files
  *_ Opt non-us/u zip-crypt    Archiver for .zip files








unzip        not installed;  install (was: install).  Optional
unzip conflicts with unzip-crypt









#### interrelationships affecting unzip ########################################

Figura 16.6: Esempio di un sotto-pannello di selezione per risolvere un problema di dipendenze o di incompatibilità.

In generale, quando si sta operando con un pannello, o un sotto-pannello di selezione, con il tasto [Invio] si confermano le scelte fatte, a patto che siano state rispettate le dipendenze, mentre per annullare le selezioni si usa il tasto [R] (si veda la tabella 16.6). Al termine si torna al menu iniziale.

Tasto Effetto
Invio Conferma le scelte fatte e chiude la selezione nel pannello corrente.
Q Impone le scelte fatte indipendentemente dalle dipendenze che vengono violate.
X, Esc Abbandona le modifiche ed esce.
R Ripristina allo stato precedente del pannello attuale.
U Pone tutto allo stato suggerito.
D Pone tutto allo stato richiesto espressamente.

Tabella 16.6: Conferma o ripristino delle selezioni in un pannello.

16.5 Installazione e aggiornamento dei pacchetti selezionati

Il passo successivo è l'installazione dei pacchetti che sono stati indicati per questo nella fase precedente.

   3. [I]nstall     Install and upgrade wanted packages.

L'installazione prevede anche la configurazione, per cui inizia qui una procedura che può risultare anche abbastanza lunga, e bisogna essere sempre pronti a rispondere alle domande che vengono fatte. In generale, quando si aggiorna un pacchetto, o lo si installa, mentre sono presenti ancora i file di configurazione vecchi, questi vengono mantenuti, ed eventualmente gli vengono affiancati i file nuovi con un'estensione differente (`.dpkg-dist'). *1*

Dal momento che un pacchetto può avere anche delle «pre-dipendenze», che possono impedirgli l'installazione se prima non è già stato installato qualcos'altro, può darsi che l'installazione debba essere ripetuta più volte per riuscire a installare tutto ciò che è stato richiesto.

16.6 Configurazione

Dopo l'installazione si può richiedere espressamente la configurazione dei pacchetti che per qualche motivo non sono stati configurati nel passaggio precedente.

   4. [C]onfig      Configure any packages that are unconfigured.

16.7 Cancellazione dei pacchetti

Infine, si può richiedere la rimozione o l'eliminazione dei pacchetti segnati per questo nella fase di selezione.

   5. [R]emove      Remove unwanted software.

16.8 Riferimenti

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Appunti Linux 2000.04.12 --- Copyright © 1997-2000 Daniele Giacomini --  daniele @ pluto.linux.it


1.) Per la precisione, si usa l'estensione `.dpkg-dist' quando il file in questione rappresenta la configurazione proposta dalla distribuzione, mentre si usa `.dpkg-old', quando il file rappresenta la configurazione precedente, che è stata sostituita a seguito di una risposta affermativa da parte di colui che esegue l'aggiornamento.


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