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81. X: programmi di utilità

Una serie di programmi di utilità facilita e rende confortevole l'utilizzo di X. La tabella 81.1 elenca i programmi a cui si accenna in questo capitolo.

Programma Descrizione
xterm Terminale.
nxterm Terminale.
rxvt Terminale.
xclipboard Facilita le operazioni di taglia-copia-incolla.
xlsfonts Elenco dei tipi di carattere.
xfontsel Visualizzazione dell'aspetto dei tipi di carattere.
xfd Mappa dei caratteri.
xwininfo Informazioni su una finestra.
xdpyinfo Informazioni sulla stazione grafica.
xset Imposta alcune caratteristiche del servente.
xsetroot Imposta le caratteristiche della finestra principale.
xidle Grafico dell'inattività del sistema.
xload Grafico del carico del sistema.
xmem Grafico della memoria disponibile.
xkill Eliminazione di processo abbinato a una finestra.
xbiff Avvisa della presenza di messaggi di posta elettronica.
xclock Orologio configurabile.
xcalc Calcolatrice.

Tabella 81.1: Alcuni programmi di utilità di X.

81.1 Terminale

Il primo programma da dover conoscere quando si utilizza X è quello che consente di gestire un terminale a caratteri attraverso una finestra. Il programma utilizzato normalmente per questo scopo è `xterm' che tra tutti è il più completo. In alternativa si possono usare programmi simili, a volte con meno funzionalità (come `nxterm' e `rxvt'), in modo da non sprecare inutilmente risorse.

Il comportamento di un terminale a finestra non è esattamente uguale a quello di una console; ci si accorge subito che i soliti programmi non rispondono alla tastiera nello stesso modo cui si era abituati. Quando ciò accade, vale almeno la pena di provare tutti i programmi di terminale a finestra a disposizione, per determinare quale si comporta nel modo più confacente alle proprie esigenze.

La sintassi semplificata di `xterm', `nxterm' e `rxvt' è la seguente:

xterm [<opzioni>] [-e <programma> [<opzioni>]]

nxterm [<opzioni>] [-e <programma> [<opzioni>]]

rxvt [<opzioni>] [-e <programma> [<opzioni>]]

Quando il programma viene avviato senza l'opzione `-e', viene eseguito quanto contenuto nella variabile `SHELL' e se manca viene utilizzato `/bin/sh'.

Se invece si utilizza l'opzione `-e', si può specificare il programma da eseguire nella finestra. Ciò può essere utile per preparare dei comandi già pronti all'interno di menu di altri programmi o del gestore di finestre stesso.

Una cosa importante da sottolineare è che le dimensioni della geometria di una finestra di terminale si esprimono in caratteri e non in punti come si fa di solito.

Esempi

xterm -font 5x8 -geometry =132x30+0+0

Avvia una finestra di terminale utilizzando caratteri molto piccoli con una dimensione di 30 righe per 132 colonne, posizionata a partire dall'angolo superiore sinistro dello schermo.

xterm -e top

Avvia una finestra di terminale di dimensioni predefinite (80x25) con il programma `top'. Quando l'esecuzione di `top' viene conclusa, la finestra del terminale si chiude.

81.2 Clipboard

Il servente X offre un supporto modesto alla gestione delle operazioni di taglia-copia-incolla. Si tratta esclusivamente delle stringhe (alfanumeriche), per cui tutto si limita alla possibilità di copiare una parte di testo da una finestra di terminale a un'altra.

L'operazione di copia avviene utilizzando il mouse, premendo il tasto sinistro e trascinando in modo da evidenziare il testo desiderato. Per incollare in un'altra applicazione occorre fare in modo che questa passi in primo piano (cioè che la sua finestra diventi quella attiva), poi basta premere il secondo tasto (normalmente è quello centrale) e il testo viene inserito come se venisse digitato, a partire dalla posizione del cursore. *1* *2*

Ci sono anche altri modi per evidenziare un testo, ma quello che conta è che il testo selezionato per la copia deve rimanere evidenziato fino al momento in cui si intende incollare quel testo.

Molti programmi sono in grado di utilizzare questo servizio offerto da X, ma non tutti, specialmente quelli nati per essere compatibili con sistemi operativi molto differenti. Alcuni programmi hanno la necessità di gestire in proprio le funzionalità relative alle operazioni di taglia-copia-incolla, soprattutto quando si tratta di testo formattato, immagini e altro. In questi casi, vengono utilizzati dei meccanismi di comunicazione tra i processi indipendenti dal sistema. Di conseguenza, possono comunicare tra loro solo i processi predisposti per quel particolare sistema di comunicazione. Questo dovrebbe chiarire il motivo per cui il trasferimento di informazioni tra un'applicazione e l'altra, attraverso operazioni di taglia-copia-incolla, funziona solo in alcune situazioni e tra particolari gruppi di programmi.

81.2.1 $ xclipboard

xclipboard [<opzioni>]

`xclipboard' è un programma che facilita l'utilizzo del servizio di taglia-copia-incolla fornito dal servente X. Si tratta di una serie di pagine su cui è possibile scrivere e incollare del testo attraverso il meccanismo normale di X.

74.jpg

Figura 81.1: `xclipboard' permette di utilizzare un'area transitoria per il taglia-copia-incolla.

Sotto questo aspetto si tratta di niente di più che una specie di programma per la creazione e modifica di testo. Tuttavia, l'accorgimento della gestione di pagine separate lo rende più pratico per l'uso del taglia-copia-incolla.

Il programma mostra un menu molto semplice composto da alcune voci all'interno di pulsanti grafici:

Per incollare del testo in un'applicazione, utilizzando quanto conservato con questo programma, si deve selezionare la pagina che interessa e poi si deve evidenziare il testo desiderato. Quindi si incolla nel modo solito.

81.3 Caratteri

Nel capitolo introduttivo a X si è accennato all'organizzazione dei nomi delle fonti tipografiche (usate per la visualizzazione sullo schermo). In particolare, quando i programmi fanno riferimento a una fonte, è consentito normalmente l'uso di simboli jolly (o metacaratteri): l'asterisco e il punto interrogativo. Questi simboli hanno lo stesso significato che gli si attribuisce quando vengono usati per i nomi dei file: l'asterisco corrisponde a qualunque sequenza di caratteri, mentre il punto interrogativo corrisponde a un solo carattere qualsiasi.

Quando attraverso la riga di comando si deve fare riferimento a un modello, cioè un nome che fa uso di simboli jolly, è bene ricordare che la shell interpreta questi simboli se non vengono protetti. Nel caso delle shell derivate da quella di Bourne, basta racchiudere il nome tra apici singoli.

La maggior parte dei programmi, quando deve fare riferimento a una fonte tipografica attraverso la riga di comando, riconosce l'opzione `-font <tipo-di-carattere>' (abbreviabile anche con `-fn').

81.3.1 $ xlsfonts

xlsfonts [<opzioni>]

`xlsfonts' elenca le fonti tipografiche a disposizione in base a quanto specificato attraverso le opzioni. L'opzione più importante è `-font <modello>', con la quale è possibile indicare un gruppo di fonti.

Esempi

xlsfonts

Elenca tutte le fonti tipografiche a disposizione.

xlsfonts -font '*'

Esattamente come nell'esempio precedente, solo che viene indicato espressamente un modello che si riferisce a tutte le fonti tipografiche.

xlsfonts -font '-courier-*'

Elenca tutte le fonti tipografiche il cui nome inizia per `-courier-'.

81.3.2 $ xfontsel

xfontsel [<opzioni>]

`xfontsel' è un programma che consente di conoscere quali sono le fonti tipografiche a disposizione. È comodo da usare, soprattutto perché fornisce la possibilità di selezionare la fonte attraverso la specificazione delle caratteristiche desiderate per mezzo di un sistema di menu.

75.jpg

Figura 81.2: Attraverso `xfontsel' si possono visualizzare i tipi di carattere a disposizione.

81.3.3 $ xfd

xfd [<opzioni>] -font <tipo-di-carattere>

`xfd' visualizza l'aspetto e la codifica di una fonte tipografica che deve essere determinata obbligatoriamente dalle opzioni. Di conseguenza, l'utilizzo dell'opzione `-font' è obbligatoria.

76.jpg

Figura 81.3: Attraverso `xfd' si può visualizzare l'insieme di caratteri corrispondente a una certa fonte tipografica.

81.4 Informazioni sulle finestre e sul servente

Le informazioni sullo stato di una finestra possono essere utili sia a titolo diagnostico, sia per poter riprodurre le stesse condizioni attraverso la configurazione di opzioni o di risorse.

Le informazioni su un servente possono essere interessanti, in particolare quando vengono richieste a distanza.

81.4.1 $ xwininfo

xwininfo [<opzioni>]

`xwininfo' permette di avere tutte le notizie possibili su una finestra determinata. Emette il risultato attraverso lo standard output, quindi conviene avviare questo programma da una finestra di terminale, se non si intende ridirigere l'output.

Alcune opzioni

-id <identificatore-della-finestra>

Permette di specificare la finestra della quale si vogliono le informazioni, attraverso il codice esadecimale che la identifica.

-root

Emette le informazioni sulla finestra principale cioè la superficie grafica su cui si collocano le finestre normali.

-int

Richiede che gli identificatori delle finestre siano emessi in forma decimale, mentre normalmente vengono mostrati in esadecimale.

-children

Emette l'indicazione della finestra principale, di quella genitrice e delle figlie di quella specificata. Permette quindi di avere una visione della dipendenza che c'è tra le finestre, con particolare attenzione alle figlie.

-tree

Emette l'indicazione della finestra principale, di quella genitrice, delle figlie e delle successive, ricorsivamente. Funziona in maniera simile all'opzione `-children', con la differenza che mostra tutte le discendenze.

-stats

Emette molte informazioni riferite alla finestra. Corrisponde al comportamento predefinito, quando non si specificano opzioni.

-all

Emette tutte le informazioni possibili.

Esempi

xwininfo[Invio]

xwininfo: Please select the window about which you
          would like information by clicking the
          mouse in that window.

Il programma invita a utilizzare il mouse per indicare una finestra della quale si vogliono conoscere le informazioni.

xwininfo: Window id: 0x2000002 "rxvt"

  Absolute upper-left X:  272
  Absolute upper-left Y:  165
  Relative upper-left X:  0
  Relative upper-left Y:  0
  Width: 494
  Height: 329
  Depth: 8
  Visual Class: PseudoColor
  Border width: 0
  Class: InputOutput
  Colormap: 0x26 (installed)
  Bit Gravity State: ForgetGravity
  Window Gravity State: NorthWestGravity
  Backing Store State: NotUseful
  Save Under State: no
  Map State: IsViewable
  Override Redirect State: no
  Corners:  +272+165  -34+165  -34-106  +272-106
  -geometry 80x25-29+143

81.4.2 $ xdpyinfo

xdpyinfo [<opzioni>]

`xdpyinfo' permette di avere tutte le informazioni possibili su un servente X particolare, eventualmente anche remoto.

Alcune opzioni

-display <identificatore-del-servente>

Permette di definire esplicitamente le coordinate necessarie a raggiungere il servente che si desidera interrogare.

Esempi

xdpyinfo dinkel.brot.dg:0[Invio]

name of display:    dinkel.brot.dg:0.0
version number:    11.0
vendor string:    The XFree86 Project, Inc
vendor release number:    3200
maximum request size:  4194300 bytes
motion buffer size:  256
bitmap unit, bit order, padding:    32, LSBFirst, 32
image byte order:    LSBFirst
number of supported pixmap formats:    2
supported pixmap formats:
    depth 1, bits_per_pixel 1, scanline_pad 32
    depth 8, bits_per_pixel 8, scanline_pad 32
keycode range:    minimum 9, maximum 117
focus:  window 0x1800002, revert to Parent
number of extensions:    15
    BIG-REQUESTS
    DOUBLE-BUFFER
    MIT-SCREEN-SAVER
    MIT-SHM
    MIT-SUNDRY-NONSTANDARD
    RECORD
    SHAPE
    SYNC
    XC-MISC
    XFree86-DGA
    XFree86-Misc
    XFree86-VidModeExtension
    XInputExtension
    XKEYBOARD
    XTEST
default screen number:    0
number of screens:    1

screen #0:
  dimensions:    800x600 pixels (271x203 millimeters)
  resolution:    75x75 dots per inch
  depths (2):    1, 8
  root window id:    0x2a
  depth of root window:    8 planes
  number of colormaps:    minimum 1, maximum 1
  default colormap:    0x26
  default number of colormap cells:    256
  preallocated pixels:    black 0, white 1
  options:    backing-store YES, save-unders YES
  largest cursor:    64x64
  current input event mask:    0x58003d
    KeyPressMask             ButtonPressMask          ButtonReleaseMask        
    EnterWindowMask          LeaveWindowMask          SubstructureNotifyMask   
    SubstructureRedirectMask PropertyChangeMask       
  number of visuals:    6
  default visual id:  0x20
  visual:
    visual id:    0x20
    class:    PseudoColor
    depth:    8 planes
    available colormap entries:    256
    red, green, blue masks:    0x0, 0x0, 0x0
    significant bits in color specification:    6 bits
  visual:
    visual id:    0x21
    class:    DirectColor
    depth:    8 planes
    available colormap entries:    8 per subfield
    red, green, blue masks:    0x7, 0x38, 0xc0
    significant bits in color specification:    6 bits
...

Il listato che si ottiene è molto lungo, ma le informazioni più importanti possono essere ritrovate nella prima parte. In particolare si nota la dimensione (800x600), la risoluzione (75x75 dpi), la profondità di colori (8 bit) e di conseguenza il numero di colori a disposizione (256).

81.5 Impostazione dello schermo

La configurazione del funzionamento dello schermo riguarda il tipo di interazione tra l'utente e i programmi (tastiera, mouse, salva-schermo), e il tipo di superficie grafica, ovvero la finestra principale.

81.5.1 $ xset

xset [<opzioni>]

`xset' permette di definire e leggere una grande quantità di impostazioni che riguardano la stazione grafica (il servente X). Le opzioni particolari di questo programma non utilizzano il trattino tradizionale, o quantomeno non nel modo solito. Quando l'utente che ha impostato la configurazione termina la sua sessione di lavoro, tutto torna al suo valore precedente.

Alcune opzioni

-display <identificatore-del-servente>

Permette di definire esplicitamente le coordinate necessarie a raggiungere il servente su cui si desidera intervenire.

b {<volume> <tono> <durata>} | {on|off}

Definisce il suono dell'avvisatore acustico. Utilizzando gli argomenti `on' oppure `off' si attiva o si disattiva l'avvisatore acustico.

m [{<accelerazione> [<soglia>]} | default ]

Permette di definire il valore di accelerazione e di soglia dello spostamento del dispositivo di puntamento. Se non viene indicato alcun valore, oppure se viene utilizzato l'argomento `default', si ripristinano le impostazioni predefinite. L'accelerazione può essere stabilita utilizzando un valore intero e genera uno spostamento pari al suo valore moltiplicato per la velocità effettiva dello spostamento, quando questa supera il valore di soglia specificato. In pratica, se lo spostamento è al di sotto della soglia, il movimento del puntatore è lento, se questa viene superata, lo spostamento risulta accelerato.

r [on|off]

Abilita o disabilita la ripetizione del tasto premuto a lungo.

s [{<durata-inattività> [<durata-esposizione>]} | <parola-chiave> ]

Questa opzione permette l'utilizzo di due argomenti numerici o di una parola chiave. Lo scopo è quello di configurare il comportamento del salva-schermo. La durata di inattività rappresenta il tempo, in secondi, che deve trascorrere prima che si attivi il salva-schermo; la durata di esposizione riguarda il caso in cui si utilizzi un'immagine al posto dello schermo nero; rappresenta il tempo in cui questa immagine può rimanere ferma. Segue l'elenco e la descrizione delle parole chiave.

  • default
    

    Pone tutti i valori a quanto stabilito in modo predefinito.

  • {on|off}
    

    Attiva o disattiva la modalità.

  • {blank|noblank}
    

    In alcuni sistemi, non è possibile o non si desidera oscurare completamente lo schermo. `blank' utilizza l'oscuramento, mentre `noblank' utilizza un'immagine e in tal caso si fa uso della durata di esposizione per sapere quanto tempo questa immagine può stare ferma.

  • activate
    

    Attiva immediatamente il salva-schermo.

  • reset
    

    Disattiva il salva-schermo se è attivo.

q

Permette di ottenere le informazioni relative a tutte le impostazioni a cui può accedere `xset'.

Esempi

xset b 100 1000 100

Imposta un suono acuto e breve per l'avvisatore acustico.

xset m 10 5

Imposta un mouse veloce.

xset m 4 2

Imposta un mouse normale.

xset s 30 s blank

Fissa la durata di attesa per l'attivazione del salva-schermo a 30 secondi e stabilisce che deve trattarsi di uno schermo nero.

xset q[Invio]

Keyboard Control:
  auto repeat:  on    key click percent:  0    LED mask:  00000000
  auto repeat delay:  500    repeat rate:  5
  auto repeating keys:  00feffffdffffbbf
                        fa9fffffffdf3d00
                        0000000000000000
                        0000000000000000
  bell percent:  100    bell pitch:  200    bell duration:  1000
Pointer Control:
  acceleration:  4/1    threshold:  4
Screen Saver:
  prefer blanking:  yes    allow exposures:  yes
  timeout:  30    cycle:  1
  suspend time:  900    off time:  1800
Colors:
  default colormap:  0x26    BlackPixel:  0    WhitePixel:  1
Font Path:
  /usr/X11R6/lib/X11/fonts/misc/,/usr/X11R6/lib/X11/fonts/75dpi/
Bug Mode: compatibility mode is disabled

Visualizza la configurazione corrente.

81.5.2 $ xsetroot

xsetroot [<opzioni>]

`xsetroot' permette di gestire le caratteristiche della finestra principale, ovvero la superficie grafica su cui si appoggiano le finestre normali.

Alcune opzioni

-display <identificatore-del-servente>

Permette di definire esplicitamente le coordinate necessarie a raggiungere il servente su cui si desidera intervenire.

-def

Ripristina l'impostazione predefinita.

-cursor <file-puntatore> <file-maschera>

Permette di definire un'immagine diversa per il puntatore che appare quando questo si trova sulla superficie della finestra principale. Per realizzare questi file si può usare il programma `bitmap' (vedere bitmap(1)), e in particolare è opportuno che il file della maschera sia completamente nero.

-bitmap <immagine-bitmap>

Permette di definire una piccola immagine da usare ripetitivamente come fondale.

-gray | -grey

Rende lo sfondo grigio.

-solid <colore>

Definisce il colore dello sfondo.

Esempi

xsetroot -solid gold

Colora lo sfondo con la tinta `gold'.

81.6 Utilità varie

Alcuni programmi, per quanto semplici, sono di grande utilità, e per questo è opportuno conoscerne almeno l'esistenza.

Il controllo dell'utilizzo delle risorse di sistema può essere fatto attraverso `xidle', `xload' e `xmem', che, rispettivamente, servono per visualizzare il grafico: dell'inattività del sistema, del carico di sistema; della memoria disponibile.

xidle [<opzioni>]

xload [<opzioni>]

xmem [<opzioni>]

A volte si ha la necessità di concludere l'esecuzione di un'applicazione in modo più o meno violento perché questa è sfuggita al controllo. Di solito, per ottenere questo risultato si utilizza l'invio di un segnale attraverso una shell. Quando si tratta di applicazioni per X si può utilizzare una tecnica in più: si comunica al servente di terminare la connessione con l'applicazione che si desidera concludere. Ciò si può ottenere attraverso una funzione fornita dal gestore di finestre o da un programma apposito: `xkill'.

xkill [<opzioni>]

`xkill' permette di eliminare un programma funzionante in una finestra del sistema grafico X. Quando viene utilizzato senza argomenti, `xkill' trasforma il puntatore in un'immagine speciale (solitamente si tratta di un teschio nero) e permette di indicare direttamente la finestra da eliminare. Basta un clic e si ottiene il risultato.

Quando si utilizza prevalentemente il sistema grafico, si può avere la necessità di essere avvisati in presenza di posta elettronica nella propria casella. Alcuni gestori di finestre forniscono già questo tipo di informazione, ma in mancanza di altro, `xbiff' svolge questo compito:

xbiff [<opzioni>]

`xbiff' è un programma molto semplice che si limita ad avvisare quando il file utilizzato per ricevere la posta elettronica risulta contenere qualcosa. Il programma è altamente configurabile, sia attraverso le opzioni che attraverso le risorse. In particolare, vale la pena di considerare l'opzione `-file <file>', con cui si può indicare a `xbiff' di controllare un file differente rispetto a quello predefinito.

77.jpg

Figura 81.4: `xbiff' quando il file della posta elettronica è vuoto e quando ci sono dei messaggi.

Nelle sezioni successive si descrivono altri programmi di utilità un po' più importanti.

81.6.1 $ xclock

xclock [<opzioni>]

`xclock' è un programma molto semplice che si occupa di visualizzare l'ora. Dal momento che è possibile visualizzare l'ora in modo digitale (numerico), l'opzione `-font' ha significato e può essere utile per cambiare l'aspetto dei caratteri.

78.jpg

Figura 81.5: `xclock -digital -font '-adobe-times-bold-i-*--24-*''

Alcune opzioni

-analog

Mostra l'ora in modo analogico.

-digital

Mostra l'ora in forma numerica.

Alcune risorse

*analog: {on|off}

Mostra l'ora in modo analogico (`on') oppure digitale (`off').

Alcuni gestori di finestre forniscono già un orologio attraverso i loro componenti; in questi casi non serve utilizzare `xclock'. *3*

81.6.2 $ xcalc

xcalc [<opzioni>]

`xcalc' è una calcolatrice semplice e potente. Il suo funzionamento è abbastanza intuitivo, se non si desidera utilizzare la notazione polacca inversa, ma si tratta di un programma altamente configurabile ed eventualmente vale la pena di consultare la documentazione originale: xcalc(1).

Alcune opzioni

-rpn

Imposta l'aspetto e il funzionamento secondo la notazione polacca inversa.

Alcune risorse

*rpn: {on|off}

Imposta o annulla l'aspetto e il funzionamento secondo la notazione polacca inversa.

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Appunti Linux 2000.04.12 --- Copyright © 1997-2000 Daniele Giacomini --  daniele @ pluto.linux.it


1.) Quando non si dispone di un mouse a tre tasti, oppure se il tasto centrale non funziona, si ottiene la funzione del tasto centrale con la pressione simultanea dei due tasti funzionanti.

2.) Per incollare del testo all'interno di un'applicazione VI, occorre prima attivare la modalità di inserimento, altrimenti VI utilizzerà il testo incollato come una serie di comandi. Lo stesso ragionamento vale ovviamente anche per altri programmi che possono utilizzare i caratteri normali sia come testo da inserire che come comandi da eseguire.

3.) Esistono almeno altri due programmi per visualizzare l'ora: `oclock' e `rclock'.


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