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Introduzione all'opera Appunti Linux


Il motivo per il quale ho iniziato a scrivere questi «appunti» è stato quello di migliorare la mia conoscenza del sistema GNU/Linux, approfondendone i concetti senza rischiare di dimenticare le esperienze fatte. In questo modo volevo anche avere sotto mano una guida a comandi e notizie del sistema GNU/Linux che riflettesse le mie esigenze personali. L'idea alla base di questa opera è ancora quella, anche se ormai ha assunto un'importanza ben maggiore. In tal senso è giustificato il suo aggiornamento frequente, che continuerà finché avrò interesse per questo sistema operativo, e soprattutto, finché avrò la possibilità di farlo.

La piattaforma hardware di riferimento è la i386 (Intel) non potendo avere accesso ad altri tipi di architettura.

Chi ancora non conosce le ragioni del cosiddetto software libero farebbe bene a leggere subito il Manifesto GNU (capitolo 260) e Il progetto GNU ( 261), entrambi di Richard Stallman. Il sistema operativo GNU/Linux è precisamente il sistema GNU con il kernel Linux e sarebbe riduttivo parlare semplicemente di sistema operativo Linux.

I diritti di Appunti Linux non sono in vendita; tuttavia, la licenza che protegge questa opera non impedisce la pubblicazione commerciale. Chi fosse interessato a questo, deve leggere il testo della licenza, che appare integralmente nell'appendice E, e deve sapere che dall'autore non riceverà l'autorizzazione a cambiare le condizioni, che già appaiono nell'edizione pubblicata su Internet.

Nomi e marchi

TUTTI I MARCHI CITATI NELL'OPERA APPARTENGONO AI LEGITTIMI PROPRIETARI.

Con il termine «Unix», scritto in questo modo, si intendono identificare tutti i sistemi operativi che si rifanno al sistema operativo UNIX originale, anche se non sono stati costruiti a partire dagli stessi sorgenti. Quindi, si intende quello che sui documenti di altri autori viene indicato con U**x, Un*x, **IX,... GNU/Linux è inteso come appartenente a questa famiglia di sistemi operativi.

Con il termine «X» si intende indicare il sistema grafico X in modo imprecisato, con l'intenzione di non fare riferimento a un marchio particolare.

Con il termine «Dos» si fa riferimento a tutti i sistemi operativi cloni di MS-Dos di Microsoft, compreso l'originale.

Ringraziamenti

Ringrazio le persone che con il loro lavoro mi aiutano a diffondere questo documento, sia attraverso Internet che per mezzo di pubblicazioni su CD-ROM. Il nome degli amministratori dei punti principali di diffusione di Appunti Linux appare nell'elenco dei siti speculari che si trova all'inizio del documento.

Desidero ricordare il contributo dei lettori che gentilmente mi hanno segnalato errori di grammatica o di contenuto; tra questi, in particolare Ottavio G. Rizzo, data la mole e la precisione del suo contributo.

Infine, voglio citare Antonio Bernardi, che mi ha sempre sostenuto, da quando ho cominciato a interessarmi di informatica.

Essere se stessi, senza condizionamenti: consapevolezza e responsabilità

Spesso, si agisce in funzione dell'appartenenza a un gruppo, dimenticando di pensare, decidere e agire autonomamente e consapevolmente. Spesso le scelte sono dettate dalle mode, cioè dal comportamento del gruppo dominante rispetto a quell'ambito particolare, senza pensare e senza sapere il perché. Su questa base, si cerca costantemente di convincere gli altri di entrare a far parte del «gruppo» a cui si appartiene, quasi per confortare se stessi che la scelta fatta è stata quella giusta.

Una scelta non può essere giustificata semplicemente in base all'opera di convincimento di qualcuno, o in seguito alla moda. Deve essere ponderata in funzione della propria filosofia e delle proprie esigenze.

È assolutamente sbagliato tentare di spingere qualcuno a fare qualcosa per cui non abbia già sviluppato una propria volontà in tal senso. In altri termini, è sbagliato l'operato di chi vuole fare il «missionario» di questo o quel sistema operativo. Si può essere divulgatori di un'idea, ma ciò non deve diventare una guerra di religione, attraverso cui imporla agli altri. Chi è pronto per quell'idea, ne seguirà i principi, senza bisogno di «spinte».

Nell'ambito del software libero, in qualità di sistema operativo, non c'è solo GNU/Linux: ci sono i sistemi *BSD e si sta sviluppando anche GNU/Hurd. All'interno di GNU/Linux, poi, si diramano diversi filoni rappresentati dalle varie distribuzioni che lo interpretano in modo differente. Libertà vuol dire poter scegliere consapevolmente, ma anche assumersi la responsabilità delle scelte fatte. Le discussioni che si fanno su quale sia il sistema operativo migliore, o quale sia la distribuzione da preferire, sono perfettamente inutili; nella maggior parte dei casi rappresentano quell'atteggiamento già descritto per cui si cerca sempre di «convertire» gli altri alla propria scelta.

Per poter fare il proprio bene, ci si riduce spesso a pensare e ad agire in funzione del male per gli altri, come se so trattasse sempre di una partita in cui per vincere occorre fare perdere l'avversario, esattamente come avviene oggi nell'informatica proprietaria. Seguendo questa logica, molti prendono il software libero -- e GNU/Linux in quanto tale -- come una battaglia contro il software commerciale, o contro un'azienda particolare. Questo è sbagliato, perché il software libero deve essere lo strumento di difesa della propria libertà informatica.

Come sempre nell'esistenza umana, è difficile lasciare da parte i sentimenti negativi (odio, rivalsa, ecc.) per dare spazio esclusivamente all'idea del proprio bene, ma questo è l'unico modo per costruire e agire in senso positivo. Non serve a niente augurarsi la fine della fortuna di qualcuno. Non si costruisce distruggendo e non si evolve con le rivoluzioni.

Se è vera la tesi secondo cui il software libero costituisce il futuro migliore nell'ambito dell'informatica, ciò succederà da sé, gradualmente, mano a mano che si diffonderà questa consapevolezza. Quando un'idea è buona, la cosa peggiore che si può fare è imporla agli altri, come avviene quando si fanno le rivoluzioni.

L'evoluzione umana del prossimo secolo dipenderà dall'informatica. Solo se gli strumenti informatici saranno usati e gestiti consapevolmente, si potrà parlare di «evoluzione»; diversamente si creerà una dipendenza da ciò che non si conosce e da cui, di conseguenza, non ci si può difendere.

Il software libero, è tale perché può essere usato, studiato, modificato e gestito come si vuole, senza doversi fidare, senza dover dipendere da qualcun altro per la sua messa a punto. La sfida del software libero, non è semplicemente la realizzazione di uno slogan del tipo: «software libero, libera copia». È molto, molto di più.

Un'ipotesi di ciò che ci aspetta nel prossimo futuro è descritta nel capitolo 264; inoltre, chi desidera approfondire il problema del condizionamento umano, può trovare altri spunti nel libretto di Anna Rambelli, Abbi cura di te, http://members.tripod.com/~giacominid/.

Linguaggio e uniformità stilistica

Quando si scrive un documento a carattere tecnico, come questo, il problema più importante è riuscire a definire uno standard espressivo coerente con il linguaggio usato effettivamente in quel settore. L'informatica, in Italia, è il classico esempio di conoscenza in cui il linguaggio è disperso in una babele di dialetti derivati dalla lingua inglese.

Molte volte si sentono usare e si leggono termini che potrebbero essere espressi tranquillamente in italiano, magari con un po' di coraggio, ma quando qualcuno ha quel coraggio, rischia di trovarsi solo, o di essere deriso per il termine che usa.

In questa situazione, per quanto buone siano le intenzioni di un autore, di essere preciso e coerente nel modo in cui si esprime, non si può garantire che quello scelto sia il modo «giusto» di scrivere. Domani potrebbe consolidarsi un modo diverso. Le lingue sono dinamiche, e questo vale tanto più per quella italiana.

In questo documento utilizzo delle convenzioni espressive che per molti sono azzardate o inopportune, anche se io sento che sono quelle «giuste». Il lettore inesperto deve sapere che il modo di scrivere usato qui è diverso da quello di altri libri, e solo il tempo definirà il modo corretto di esprimersi su questi argomenti.

Di fronte a problemi di linguaggio ci si rivolge al parere di persone autorevoli. Io non mi considero tale. Credo che il valore delle mie scelte espressive sia determinabile solo dalla comprensibilità di ciò che scrivo.

Contributi

Sono «geloso» del mio lavoro e in generale non accetto interferenze. Tuttavia, alle volte faccio delle eccezioni. Ai collaboratori chiedo che non mi pongano limiti all'utilizzo e alla modifica di quanto scritto o revisionato da loro. Inoltre, va tenuto in considerazione lo stile generale del testo e per questo ci sono le note che appaiono nell'appendice D.

Questa edizione di Appunti Linux incorpora un tomo speciale che è in pratica l'opera di Gaetano Paolone, LDR: Linux domande e risposte. Si tratta di un contributo consistente, che ha una vita propria e non segue lo stile di Appunti Linux. L'opera di Gaetano Paolone va a colmare una lacuna importante di Appunti Linux, perché il mio interesse è rivolto sempre di più verso problemi generali, anche oltre il caso particolare di GNU/Linux, trascurando il dettaglio delle noie che si incontrano tutti i giorni. Il punto di origine della distribuzione dell'opera di Gaetano Paolone è http://web.tiscalinet.it/linuxfaq/.

Copie stampate di Appunti Linux

Di seguito sono elencati alcuni riferimenti a ditte che sono in grado di riprodurre e fornire a pagamento delle copie stampate di Appunti Linux. L'autore di questa opera e le persone che collaborano con lui, non ricevono alcun vantaggio economico da queste iniziative e non hanno alcun rapporto con loro; tuttavia, alcuni lettori potrebbero trovare più conveniente l'acquisto di una copia stampata, piuttosto di stampare per conto proprio, o di doverla consultare in forma elettronica.

Onde evitare malintesi, prima di ordinare la stampa, è bene chiarire quale sarà il formato, la rilegatura e quale edizione verrà riprodotta.

L'autore di questa opera e le persone che collaborano con lui non sono nella condizione di poter dare alcuna garanzia per queste ditte, non avendo alcun rapporto con loro.

Chi desidera essere aggiunto a questo elenco, può contattarmi.

Come contattare l'autore

Sono molto gradite le segnalazioni su errori, inesattezze e imprecisioni di ogni tipo, contenuti all'interno di Appunti Linux.

Per quanto riguarda le richieste di spiegazioni specifiche, prego di tenere presente che se l'informazione cercata non si trova già all'interno di Appunti Linux, è poco probabile che io sappia rispondere alle domande che mi vengono poste. In ogni caso, se avete un problema, per favore, prima di scrivermi guardate bene l'indice, le FAQ, leggete i capitoli 18 e 19.

Non sono in grado di rispondere a tutte le persone che mi scrivono, pertanto vi prego di essere comprensivi se non riceverete risposta.

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Daniele Giacomini

Via Turati, 15

I-31100 Treviso

 daniele @ pluto.linux.it

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Altra documentazione originale in italiano

L'elenco seguente si riferisce ad altra documentazione originale in italiano sul software libero, di una certa consistenza, pubblicata secondo la filosofia del software libero.


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